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Un
buon richiamo è sicuramente alla base di
qualsiasi addestramento, ed è anche il comando più
“richiesto” dai proprietari di cani.
Pur essendo naturale per un cucciolo tornare al
richiamo, durante la crescita sono tante le cose
che possono rovinarlo, inizieremo quindi proprio
scrivendo cosa NON fare.
Cosa
NON fare
Nella
quasi totalità dei casi si utilizza come comando
di richiamo il nome del cane, non che questo sia
sbagliato come principio, ma dobbiamo imparare ad
utilizzarlo correttamente, in quanto spesso
viene utilizzato per varie azioni oltre al
richiamo.
Proviamo
a capire come il cane recepisce e associa al
momento del richiamo queste due azioni:
-
accarezzarlo abitualmente pronunciando
ripetutamente il suo nome
Pratica
sicuramente piacevole sia per voi che per il cane,
ma questo continuo dolce suono di sottofondo è
letto dal cane come "va tutto bene ed è
giusto ciò che sto facendo". Quando lo chiamerete dolcemente pronunciando il
suo nome, probabilmente capirà esattamente quello
e quindi continuerà a fare ciò che sta facendo.
-
rimproverarlo alzando il tono della voce
Dopo
la prima fase dove richiamiamo il cane dolcemente
e lui non torna, inizieremo a pronunciare il suo
nome alzando ed alterando la voce nel tentativo di
farlo tornare, il cane però, assocerà quel suono
sinistro ad una imminente punizione. Con alcuni
cani potrebbe funzionare, ma nella maggior parte
di casi quel comando sarà recepito come "vieni
qui che ti meno". Non so cosa
fareste voi in una situazione del genere, ma
personalmente se uno ben più grande e grosso di
me, mi dicesse "vieni qui che ti meno"
beh, io proprio non andrei...
Questo
fa chiaramente capire che quel suono che NOI
definiamo nome del cane potrebbe essere mal
interpretato. Per tanto prima di dire che il
vostro cane è testone e non capisce quando deve
tornare, chiedetevi se gli è stato correttamente
insegnato.
Altre
cose da NON fare sono:
-
rincorrere il cane per gioco o peggio ancora per
recuperare un oggetto che ha in bocca;
-
giocare a tira/molla con suoi oggetti;
- accalappiarlo con l’inganno per mettergli il
guinzaglio;
- continuare a pronunciare il comando di richiamo
stando fermi ad aspettare il cane anche se non
torna.
Cosa FARE
Per
prima cosa decidiamo che comando utilizzare, come
vi ho accennato sopra, anche il nome va bene, ma
solo se utilizzato correttamente.
Durante
la fase di apprendimento il comando dovrà
essere utilizzato solo ed esclusivamente quando le
probabilità che il cane torni verso di voi sono
vicine al 100%.
Questo
accade solitamente quando siete in casa o comunque
in un ambiente familiare al cane, dove cioè le
cose e gli odori non sono così interessanti e
nuovi, come ad esempio al parco.
Vediamo come procedere
Teniamo
in una mano un succulento bocconcino e pronunciamo
il comando di richiamo solo quando il cane è gia
attento a noi, proponendogli il boccone. Come
arriva vicino alle nostre gambe premiamolo col
boccone e con tante lodi.
Dopo
qualche ripetizione dell'azione, iniziate a richiamarlo
allontanandovi da lui per far si che capisca che
al richiamo segue un vostro allontanamento,
vedrete che il cane torna più rapidamente.
A questo punto dovrete ripetere la sequenza in
ambienti nuovi e progressivamente con più disturbi
per il cane. Ricordandovi sempre, ove questo sia
possibile, di allontanarvi dal cane e MAI
avvicinarvi a lui.
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