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Leadership
L'unico
modo per vivere insieme in equilibrio e felici è
quello di migliorare la propria leadership,
meritandosi tale riconoscimento. Per
fare questo le soluzioni sono due:
- l’utilizzo della coercizione fisica e/o
psicologica (che
non prenderemo mai in considerazione) e che
non è certo da inserire nei comportamenti
meritevoli.
- l’utilizzo di metodologie naturali (non
violente).
Per il cane è del tutto incomprensibile essere
trattato alcune volte da leader, altre da subalterno.
Per il bene del vostro compagno dovete tenere sempre
ben presente che il cane è un animale sociale da
branco, ed ha quindi bisogno, per vivere in
equilibrio, di una socialità ben definita e di una
corretta e COERENTE scala gerarchica.
Metodologia
naturale
S’intende
un insieme di regole che tendono ad imitare, con i
dovuti distinguo, ciò che in natura regola la
vita quotidiana dei vari soggetti facenti parte del
branco.
Questi accorgimenti, se correttamente applicati,
portano rapidamente e in maniera del tutto non
traumatica a degli eccellenti risultati,
anche in casi particolarmente complicati.
Fermo restando che tutti i Retriever sono cani con
un indole accondiscendente, quindi abbastanza
semplici da educare, e consigliabile affiancarsi
sempre ad un Istruttore specialista in Retriever. Prevenzione
Prevenire
i cattivi comportamenti, può apparire ovvio ma è
sicuramente l’arma migliore.
Innanzi tutto non induciamolo a ”sbagliare”
dandogli troppe opportunità, un cucciolo curioso
cercherà di “conoscere” assaggiandolo tutto
quello che gli sta attorno. Togliamo, spostiamo,
alziamo, tutto quello che è a portata di naso e
bocca.
Troppo spesso si cade nell’errore di utilizzare la
punizione per insegnare al nostro cane un corretto comportamento,
concetto che se esasperato e prolungato nel tempo
comporta un duro e faticoso lavoro di rieducazione. Rinforzo
positivo
Rinforzare
positivamente con coccole, cibo e carezze un
corretto comportamento è il miglior sistema
per indurre il cane a ripetere l'azione che lo ha
portato ad un premio e a distoglierlo così da
azioni dannose e indesiderate.
Il rinforzo positivo (ndr - ne parleremo anche
nelle prossime pagine) è alla base di un buona educazione
non violenta. |