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Prima
di tutto, cosa vuol dire “tolling”?
E’ un verbo usato per dire “attirare,
attrarre, richiamare, sedurre”.
Descrive esattamente l’abilità nel richiamare
l’attenzione degli uccelli acquatici comune in
questi piccoli retriever. Il Nova Scotia Duck
Tolling non si limita al riporto, ma attrae,
con un comportamento all’apparenza assai
bizzarro, le anatre e le altre varietà di
uccelli acquatici, saltando, correndo e giocando
sulle rive, messo in bella mostra. La curiosità
di questi uccelli fa si che si avvicinino per
capire e vedere cosa accade tanto da arrivare a
portata di carabina… Dopo di che entra in
azione la parte meramente retriever di questa
razza, che riporta l’animale abbattuto al
cacciatore.
Si potrebbe pensare – “cosa ci si deve
inventare per campare...” – ed effettivamente
nei secoli scorsi nei territori aspri, dove era
dura sopravvivere realmente, una bocca da sfamare
era un impegno importante e ci si doveva rendere
utili se non indispensabili. Questa è la selezione naturale avvenuta per il
discendente dei retriever, il loro modo di
essere utili con un tranquillo modo di essere
presenti.
Certamente il Nova Scotia Duck Tolling Retriever
è un cane giovane se si considera il suo
riconoscimento ufficiale (1982) da parte
della FCI
(Federation Cynologique Internationale), ma la
sua selezione e storia inizia con l’arrivo dei
coloni “Acadians” in Nova
Scotia, nelle province nord americane di Maritime
e Maine.
Alcuni
scritti ritrovati riportano di un stratagemma
utilizzato dai nativi di questi posti dai primi
coloni di Acadia, per
attirare e cacciare le anatre e le oche.
Posizionavano tra due alberi in riva una fune ed
usando una pelle di volpe che entrava ed usciva
dall’acqua seguendo il moto delle onde,
incuriosiva i volatili tanto da farli avvicinare
a portata di arco o rete di qui l'interesse ad
avere un cane con queste caratteristiche.
Una sua presunta discendenza deriva da
dei piccoli cani rossi e bianchi che nel
sedicesimo secolo, venivano utilizzati per
attirare oche lungo i canali olandesi. Si pensa
che questi siano gli antenati del Kooikerhondje,
cane rosso da riporto in Inghilterra e Francia e
molto probabilmente del “tolling dog”
di Acadia. Certamente
la loro taglia bene si adattò alle traversate
atlantiche dei velieri del diciassettesimo
secolo diretti in Nova Scotia.
La prima descrizione del “tollling dog di
Acadia” viene fatta da Nicolas Denys,
il quale spiega l’impiego particolare di
questi cani sia come “esca” per i volatili,
sia per il riporto degli stessi al cacciatore,
questo faceva, allora il Toller, cane
unico nel panorama canino.
Il
Nova Scotia Duck Tolling Retriever o
localmente chiamato “Little River Duck Dog”
o “Yarmouth Toller” o anche "Toller
dog" era praticamente ancora
sconosciuto nei primi del ‘900 prima che H.A.P.
Smith scrisse alcuni articoli descrivendo
le sue abilità nel “lavorare”.
Per arrivare ad un suo reale riconoscimento come
razza bisogna attendere ancora parecchi anni
anche se il “Toller” di allora è
praticamente identico nello standard a quello
dei giorni nostri. Come per tante altre razze
(Labrador Retriever, Chesapeake Bay Retriever,
alcuni Spaniel inglesi e Collie) le sue origini
non sono certe. 
Il primo riconoscimento ufficiale di razza lo si
ha nel Marzo del 1945 grazie al Colonnello
Cyril Coldwell ed al Canadian Kennel Club
e dopo un prima registrazione di 15 soggetti si
rischiò la sua estinzione per un epidemia di
Cimurro che causò la morte di 10 dei 15
esemplari. Oggi si può sicuramente dire che
tutti i Nova Scotia Duck Tolling Retriever
in circolazione sono discendenti da quei 5
sopravissuti.
Nel
1982 sia ha il primo “Toller” in
Europa, precisamente in Danimarca grazie
all’allevatrice Nete Wunsch (Tueholt Kennels)
che riuscì con il suo entusiasmo e perseveranza
da vera appassionata a farlo conoscere ed
apprezzare nei paesi Nordici. Oggi
il Swedish
Tollerclub, che conta di 1200 soci con 2500
esemplari registrati, è il più numeroso club
del mondo riguardante questa razza ed ogni anno
organizza il più grande "Toller meeting"
europeo “'Tollerspecialen”.
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