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Siamo
di fronte al più introvabile dei Retriever, estremamente
raro in Europa meno nel continente Nord Americano. E'
stato riconosciuto dalla FCI (Federezione
Cinologica Internazionale) soltanto nel 1982. Dei
Retriever non è soltanto il più raro ma anche il più
piccolo, sembra quasi una volpe, con il suo mantello rosso
abbondante. E' uno specialista nella caccia alle anatre,
con un suo particolare modo di attirarle a portata di
fucile, il cane corre, salta praticamente gioca sulle
sponde, lungo la riva, in modo tale da farsi notare dai
volatili che stanno in zona, ogni tanto il Toller scompare
dalla loro vista per riapparire d'improvviso. Le anatre
vengono incuriosite da tale comportamento avvicinandosi,
la stessa parola Tolling deriva da questa sua tecnica
originale. Molto intelligente, semplice da addestrare,
abile e resistente in acqua, il Nova Scotia Duck
Tolling Retriever venne selezionato nella regione
canadese di Varmouth County in Nuova Scozia.
Nel secolo scorso era chiamato Little River Duck Dog,
soprannominato Toller, gli appassionati canadesi ne vanno
particolarmente fieri e dicono sia il prodotto di vari
incroci di diverse razze come spaniel, setter
e cani pastori locali. Si iniziò a fissarne le
caratteristiche principali dello standard nel secondo
cinquantennio del secolo scorso.
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Le
origini del Nova Scotia Duck Tolling Retriever
Razza canadese il Nova Scotia Duck Tolling è il più
giovane delle razze Retriever. Anche per lui valgono le
cose dette per la maggior parte dei Retriever, non
esistono fatti certi sulle origini, selezionato nella
Nuova Scotia in Canada, nella regione del Varmouth
Country.
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Lo
standard del Nova Scotia Duck Tolling Retriever
Cane
di media taglia il suo standard è stato riconosciuto
dalla FCI nel 1982. Estremamente attivo,
particolarmente adatto al riporto su terra e su acqua.
Potente, compatto, proporzionato e muscoloso dotato di
grande agilità dal mantello fulvo costituito da pelo
lungo.
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Le cucciolate
del Nova Scotia Duck Tolling Retriever
Stesso discorso fatto per gli Allevamenti. In
Italia non sappiamo di appassionati che allevino questa
fantastica razza, comunque non disperiamo e continuiamo a
sondare la penisola aspettando delle novità al riguardo,
sperando, nel mentre, di poter inserire qualche valida
cucciolata di "vicini".
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