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| Il
sistema di valutazione Willis o sistema
Anglosassone |
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Si
avvale della suddivisione del complesso articolare
in 9 parametri, numerati da 1 a 9; ogni parametro
prende in esame le singole articolazioni (destra e
sinistra), conferendo un grado di gravità che va
da 0 ad un massimo di 6, ad eccezione del
parametro 7 che va da 0 a 5. Quindi il massimo di gravità totale, sarà di
53
punti per parte, con un massimo di 106.
Le
Associazioni che effettuano esami e certificazioni
su questa patologia sono: OFA
(Orthopedic Foundation for Animals) con un suo criterio di
giudizio e BVA
(British Veterinary Association -
Hip Scoring Scheme) con un altro criterio di
giudizio. |
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Sistema
Willis o Anglosassone
Gran
Bretagna - Nord America |
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1
- Bordo
craniolaterale dell’acetabolo |
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2
- Bordo
craniale dell’acetabolo |
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3
- Testa
del femore |
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4
- Fovea capitus |
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5
- Fossa
acetabolare |
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6
- Bordo
caudale dell’acetabolo |
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7
- Bordo
dorsale dell’acetabolo |
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8
- Giunzione
della testa e del collo del femore |
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9
- Fossa
trocanterica |
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Definizione
delle classificazioni |
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ECCELLENTE
Classificazione
assegnata a cani che presentano una
conformazione superiore rispetto ad altri
della stessa età e razza. La testa del
femore è alloggiata in profondità,
inserendosi perfettamente in un acetabolo
ben conformato e lasciando uno spazio
articolare sottile. L’acetabolo circonda
quasi completamente la testa del femore.
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BUONO
Livello poco meno che superiore, si
visualizza comunque una articolazione
dell’anca ben conformata e congruente.
La testa del femore è congruente con
l’acetabolo ed è ben circondata da
esso.
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DISCRETO
Questo
grado di classificazione è assegnato in
presenza di lievi irregolarità
dell’articolazione dell’anca.
L’articolazione è più ampia rispetto
al fenotipo buono a causa di un lieve
scivolamento della testa del femore fuori
dall’acetabolo, che provoca un lieve
grado di incongruenza articolare (sublussazione).
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È
altresì possibile una leggera deviazione
verso l’interno della superficie
dell’acetabolo sottoposta a carico
(bordo dorsale dell’acetabolo) che fa
apparire l’acetabolo leggermente
appiattito. |
SUFFICIENTE
In questi casi non vi è un accordo
definitivo tra i radiologi sulla
classificazione dell’anca come normale o
affetta da displasia. Solitamente vi è
una maggiore incongruenza rispetto alla
lieve incongruenza riscontrata in
un’anca sana, ma non vi sono alterazioni
da artrosi che possano indurre ad una
diagnosi definitiva di displasia
dell’articolazione coxofemorale. Può
inoltre essere presente una proiezione
ossea su qualsivoglia delle aree
dell’anatomia dell’anca illustrate
sopra, per la quale non è possibile
stabilire con certezza se si tratti di
un’alterazione anomala dovuta ad artrosi
oppure di una variante anatomica normale
per quel dato cane. Per una maggiore
accuratezza della diagnosi, si raccomanda
di ripetere le radiografie a una data
successiva (solitamente 6 mesi). Ciò
consente al radiologo di confrontare la
lastra iniziale con quella più
recente e di diagnosticare l’eventuale
progressione dell’artrosi che si
dovrebbe riscontrare in un cane
effettivamente affetto da displasia. La
maggior parte dei cani che rientrano in
questa classificazione (oltre il 50%) non
rivelano alcuna alterazione nella
conformazione dell’anca a seguito della
ripetizione della radiografia e ricevono
un punteggio di anca normale, solitamente
di discreto fenotipo d’anca. |
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DISPLASIA
LIEVE
Si riscontra una sublussazione
significativa nel punto in cui la testa
del femore fuoriesce parzialmente
dall’acetabolo provocando
un’incongruenza e aumento dello spazio
articolare. L’acetabolo è solitamente
appiattito e copre solo parzialmente la
testa del femore. Normalmente non si
riscontrano alterazioni da osteoartrosi in
questo grado di classificazione e, se il
cane è giovane (dai 24 ai 30 mesi), è
possibile effettuare un’ulteriore
radiografia ad un’età successiva per
una seconda valutazione. La maggior parte
dei cani in questo gruppo rimangono
affetti da displasia e mostrano una
progressione della malattia con precoci
alterazioni da artrosi. Tuttavia, alcuni
cani mostrano un miglioramento nella
conformazione dell’anca con l’avanzare
dell’età. Poiché la displasia
dell’anca è una malattia cronica e
progressiva, maggiore è l’età del
cane, più accurata sarà la diagnosi di
displasia (o di sua assenza). In cani di
due anni d’età, la diagnosi
radiografica di displasia dell’anca ha
un’accuratezza del 95%; con l’avanzare
dell’età del cane, l’accuratezza
aumenta progressivamente. E’
senz’altro il caso di effettuare
radiografie di controllo se la prima è
stata effettuata in un periodo in cui vi
era un effetto ambientale noto – come
inattività fisica ed alti livelli di
estrogeni in prossimità o durante un
ciclo di estro – che potrebbe indurre ad
una diagnosi “errata” di lieve
displasia dell’anca. |
DISPLASIA MODERATA
Presenza di una sublussazione
significativa: la testa del femore è
alloggiata a malapena nell’acetabolo
appiattito, causando una incongruenza
dell’articolazione. Si riscontra
osteoartrosi secondaria, di norma lungo il
collo e la testa del femore (rimodellazione),
alterazioni del bordo acetabolare (osteofiti
o speroni ossei) e vari gradi di
ispessimento della tramatura ossea
trabecolare (sclerosi). Una volta
diagnosticata, l’artrosi può solo
progredire in modo continuo nel tempo.
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DISPLASIA GRAVE
Questa classificazione è assegnata
laddove vi siano prove radiografiche di
marcata displasia. E’ presente una
sublulssazione significativa, la testa del
femore fuoriesce in parte o del tutto
dall’acetabolo appiattito. Come nel caso
di displasia moderata, anche in questo
caso vi sono notevoli alterazioni
secondarie da osteoartrosi a carico del
collo e della testa del femore,
alterazioni del bordo acetabolare e
notevoli alterazioni anomale della
tramatura ossea. |
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Altre
utili informazioni sulla Displasia dell'Anca |
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