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I disturbi cardiovascolari


Cardiopatie congenite.

Sono anomalie morfologiche del cuore e dei grandi vasi presenti dalla nascita. Possono essere dovute a incompleta separazione del cuore destro dal sinistro (shunt intracardiaci), stenosi (restringimento) delle valvole aortica e polmonare, malformazioni delle valvole atrio-ventricolari, sviluppo anomalo degli atrii, sviluppo anomalo del pericardio, anomalie vascolari, persistenza del dotto arterioso, ecc ecc. Alcune regrediscono progressivamente con lo sviluppo, altre (purtroppo la maggior parte) hanno un andamento ingravescente che sfocia nell'insufficienza cardiaca con il passare delle settimane, mesi o a volte anni. L'eziologia non è sempre nota; alcune malformazioni cardiache hanno una base genetica per cui presentano una maggior incidenza in alcune razze, altre hanno come causa mutazioni genetiche dovute all'interazione con l'ambiente (radiazioni, infezioni…).
Da un punto di vista fisiopatologico le anomalie cardiovascolari congenite comportano una minor saturazione di ossigeno nel sangue, un sovraccarico cardiaco eccessivo e contrazioni cardiache inadeguate che a loro volta portano a quella sintomatologia citata nel paragrafo precedente con in più un disturbo nell'accrescimento talvolta ben evidente che ovviamente non è riscontrabile nell'animale già adulto. Da tener presente che nei cuccioli è abbastanza frequente la rilevazione di soffi cardiaci cosiddetti "innocenti" senza alcun significato e che tendono a scomparire con l'età.


Difetti del ritmo e della frequenza.
Come accennato nella parte di anatomia e fisiologia, il cuore è dotato di una ritmicità intrinseca dovuta a un particolare tessuto miocardico specializzato. Ogni problema a carico di questo tessuto si ripercuote su quella che è la produzione e la conduzione degli stimoli necessari affinché le varie camere cardiache si contraggano con un determinato ritmo e in una determinata sequenza. Elettrocardiogramma
Disturbi del ritmo e della frequenza possono essere legati anche a patologie a sede extracardiaca o comunque localizzate al di fuori dal tessuto miocardico specializzato (per esempio disturbi del ritmo con localizzazione anomala all'interno del miocardio, disturbi al di fuori del cuore che tramite riflessi nervosi danno alterazioni nel ritmo cardiaco, disturbi elettrolitici…). Nel cane una modica aritmia cosiddetta "respiratoria" è fisiologica, ed è caratterizzata da un rallentamento della frequenza durante l'espirazione.


Miocardiopatie.
Sono tutte le affezioni a carico del muscolo cardiaco da cause note (es. infezioni, tossicosi, traumi, neoplasie, ecc ecc.) o sconosciute (si fa per dire.. c'è sempre qualcuno che cerca di dare una spiegazione), anche se a dire il vero alcuni autori con il termine "miocardiopatia" intendono solo affezioni del muscolo cardiaco da cause sconosciute. Tra le miocardiopatie a eziologia sconosciuta le principali sono la "miocardiopatia dilatativa" e la "miocardiopatia ipertrofica". La miocardiopatia dilatativa è una disfunzione miocardica caratterizzata da una dilatazione delle camere cardiache con riduzione della contrattilità del muscolo cardiaco, associata o meno ad aritmia. La miocardiopatia ipertrofica è rara nel cane ed è caratterizzata dall'ipertrofia (aumento di volume) e irrigidimento delle pareti ventricolari (soprattutto del ventricolo sinistro) in assenza di dilatazione dei ventricoli stessi che causa una disfunzione nel loro riempimento.


Valvulopatie ed affezioni endocardiche acquisite.
Radiografia VHSSono affezioni che riguardano le valvole (soprattutto mitrale e tricuspide) e l'endocardio.
- la valvulopatia più comune nel cane è l'insufficienza mitralica, spesso associata a insufficienza tricuspidale. Sono invece rare l'insufficienza tricuspidale isolata e l'insufficienza della valvola aortica e polmonare. Le insufficienze valvolari sono dovute a processi degenerativi cronici, le cui cause non sono ancora del tutto chiarite, che negli stadi più avanzati portano a un'insufficiente chiusura delle valvole con relative alterazioni del flusso sanguigno.
- l'endocardite infettiva è un'infezione che coinvolge le valvole cardiache e/o il tessuto endocardico. Generalmente è dovuta all'invasione da parte di batteri virulenti del genere Staphylococcus e Streptococcus (più raramente da altri generi batterici) che colonizzano le valvole sane o già danneggiate da una batteriemia (presenza di batteri nel sangue) persistente. La colonizzazione batterica esita nell'ulcerazione dell'endotelio e può portare a insufficienza valvolare.


Malattie del pericardio.
Come accennato nella parte di anatomia e fisiologia, il pericardio è una sorta di sacchetto che avvolge il cuore. La sua funzione è quella di mantenere in sede il cuore e di proteggerlo evitando eccessivi movimenti associati agli spostamenti del corpo, attutendo gli sfregamenti e limitando l'invasione da parte di agenti nocivi eventualmente presenti negli organi vicini. I disordini pericardici possono essere congeniti o acquisiti; tra gli acquisiti ricordo il versamento pericardico (cioè l'accumulo eccessivo di liquido all'interno del pericardio), le pericarditi costrittive e le masse pericardiche. Il versamento pericardico può essere dovuto a infezioni, problemi cardiaci o extracardiaci (es. ipoalbuminemia), neoplasie, traumi o a cause ignote. Le pericarditi costrittive possono essere dovute a infezioni, perforazioni da corpi estranei, neoplasie che causano una perdita di elasticità del pericardio.


Malattie dei vasi.
Le malattie dei vasi sono strettamente correlate alle malattie degli organi o tessuti che irrorano e possono esserne causa o conseguenza. Solitamente sono dovute a infezioni, neoplasie, traumi, tossici, occlusioni, altre malattie.. possono essere circoscritte (es. l'occlusione di un'arteria di piccolo calibro interesserà solo la zona irrorata da tale arteria) oppure interessare l'intero organismo (es. ipertensione sistemica). Tra le malattie dei vasi ricordo la trombosi, l'embolia e la vasculite.
La trombosi e l'embolia sono malattie dei vasi a carattere ostruttivo.
- la trombosi è una manifestazione patologica della coagulazione del sangue e consiste nella formazione di masse solide, derivanti dalle componenti del sangue, che prendono il nome di trombi. A seconda della grandezza del trombo il flusso del sangue può venire ridotto o addirittura completamente ostacolato. Le conseguenze dipenderanno dal vaso coinvolto, dall'entità del deficit di perfusione sanguigna e dalla possibilità o meno di instaurare una circolazione collaterale. In pratica, un grande trombo nell'aorta potrebbe essere incompatibile con la vita, mentre un trombo in una piccola arteria di una zampa potrebbe non dare alcun tipo di problema.
- l'embolia è l'arresto (e quindi l'occlusione) in un punto del circolo di masse di materiali non disciolti o aggregati di cellule estranee al sangue. A seconda del tipo di materiale occludente si parlerà di tromboembolismo, embolia parassitaria (es. da filaria), embolia neoplastica, ecc.. ecc..
Anche per l'embolia valgono le considerazioni fatte a proposito della trombosi.
- la vasculite è l'infiammazione e successiva necrosi dei tessuti della parete arteriosa e interessa solitamente più arterie. Può essere causata da tossici, infezioni, neoplasie, malattie immunomediate e può portare successivamente a fenomeni trombotici. La sintomatologia dipende dalle cause, dalla localizzazione e dalla gravità delle lesioni vascolari.

Piccola precisazione: cardiopatia e insufficienza cardiaca non sono sinonimi.
Per cardiopatia si intende una qualunque patologia a carico del cuore. Per insufficienza cardiaca invece si intende la mancata capacità di adattamento del cuore, cioè una condizione per la quale il cuore è incapace di pompare un flusso sanguigno adeguato a sopperire in maniera ottimale alle necessità dell'organismo. L'insufficienza cardiaca quindi può dipendere da cause circolatorie (per esempio forti emorragie che diminuiscono drasticamente il volume di sangue circolante) ma non cardiache, e patologie cardiache possono portare a insufficienza cardiaca, ma non necessariamente.


Ci sarebbe da parlare anche della filariosi cardio-polmonare, che rappresenta un vasto capitolo della patologia cardio-vascolare. La rimandiamo ad un articolo specifico.


Articolo di Momo (leggermente rivisto da Retriever.it)
comparso su it.discussioni.animali.cani

<<< premessa


Bibliografia:
- Barone R.: Anatomia comparata dei mammiferi domestici, vol 5°, Edagricole 1993.
- Aguggini G. et Al: Fisiologia degli Animali Domestici con elementi di Etologia, UTET 1998.
- Pontieri G. M.: Fisiopatologia generale, Piccin 1998.
- Marcato P.S.: Anatomia e istologia patologica generale veterinaria, Esculapio 1997.
- Buonaccorsi A.: le malattie del cane e del gatto diagnostica e terapia medica, Edagricole 1995.
- Nelson W., Couto C.G.: Essential of Small Animal Internal Medicine, Mosby-Year Book 1992.
- Ettinger S.J., Feldman E.C.: Textbook of veterinary Internal Medicine, Saunders 2000.


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