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La
sua storia è quella che alcuni appassionati
inglesi hanno voluto fosse scritta per lui.
Nelle righe successive capirete il perché.
Nancy Laughton, una vera appassionata di
Flatcoated, racconta di un Setter Irlandese nero
cui fanno riferimento alcuni libri della fine
dell’800 come progenitore della razza. In un
altro testo dei primi del ‘900 Charles Eley
parla di un “Setter da riporto” (retrieving
setter), che intorno alla metà dell’800
veniva usato insieme ai Gordon scozzesi, Setter
irlandesi e gallesi come cani da riporto. Per
migliorarne le qualità di riporto anche
dall’acqua queste razze furono incrociate con
il Cane di St. John’s (Wavy Coated
Retriever che ritroviamo riportato nella genesi
delle razze Retriever). Da questi incroci nacque
un cane che Dr. Bond Moore cercò di
selezionare per primo cercando di fissare le
caratteristiche principali (indole, colore,
ecc…).
Mr
S. E. Shirley (1844 – 1904) noto fondatore
del “The Kennel Club” nel 1873,
appassionato di Wavy Coated Retriever e dopo, la
figlia Mrs Evelyn Shirley, con un gruppo
di amici, decisero di tentare la selezione e
l'allevamento del "Retriever
perfetto", con delle caratteristiche che si
discostavano parecchio dal Wavy Coated
dedicandoci gran parte della loro vita con una
grande profusione di mezzi nel cercare di
fissare le caratteristiche della “nuova
razza”.
Mrs
Evelyn Shirley acquistò vari esemplari
cuccioli, fondando così uno dei primi e più
famosi allevamenti di Flatcoated, il “Shirley
Retrievers”, eliminando nella sua
selezione i mantelli ondulati e le frange negli
arti, selezionando un fisico più elegante e
snello senza perdere di potenza, il pelo più
leggero, la forza e l’agilità. Così si ebbe
l'evoluzione con quella testa fine mancante
quasi di stop mantenendo, però, l'attitudine al
riporto "dolce" della selvaggina
abbattuta.
L'obiettivo
era di ottenere un cane "bello e bravo"
(a dual purpose animal) e secondo molti
Allevatori di ieri e di oggi ci riuscirono. Il
suo Flatcoated Zelastone è riconosciuto come
capostipite della razza; il suo Campione
Moonstone ebbe risultati eccezionali, non fu mai
battuto in esposizione e nei field trials dando
il suo “tributo” in tanti Flatcoated
dell’epoca.
A cavallo del XVIII e del XIX secolo
il Flatcoated Retriever rappresentò
l’alternativa per chi volesse partecipare alle
tradizionali battute o cacciare la selvaggina da
penna, diventando il cane da caccia più in voga
del XIX secolo, posseduto dai benestanti, fu la “fuoriserie” cinofila/venatoria
dell’epoca.
Si pensi che nel 1905 il
Flatcoated veniva già giudicato con 49
partecipanti al Crufts
separatamente.
Raggiunto
il suo massimo splendore intorno agli anni '20
con 440 iscritti al “The Kennel Club”,
si ebbe una repentina ed inesorabile diminuzione
delle nascite, tanto che negli anni subito dopo
la Seconda Guerra Mondiale si rischiò la sua
estinzione.
Proprio la sua quasi estinzione probabilmente
fece e sta facendo la fortuna di questi
magnifici esemplari. Allora i pochi allevatori
rimasti, si poterono permettere selezioni
accurate, monte con cognizione di causa ed
effetto grazie alla conoscenza delle linee di
sangue (vizi occulti e noti), tanto da alzare in
maniera esponenziale il livello qualitativo
della razza (come potete notare nelle foto
praticamente identiche nello standard anche dopo
tanti anni).
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